#My gifts for the future 1
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7 February 2018
  • A photograph of my son and daughter, the best thing I have done so far, my expansion into the future, and certainly a part of my descendants’ past. Because life, in some way, is eternal.
  • An e-reader full of books of many different genres, because I like to read about everything, and I believe that anyone’s life, without books, can not be much fun and full. I hope they are curious descendants …
  • My guitar Clementina (Yamaha 180 of 1972), complete with capo, plectrum and tuning fork to tune it (it holds well the tuning, but after 500 years …), because it is nice to invent songs, sing and play for themselves, for others and with others.
  • A collection of “Indian Memories” ceramics by Ettore Sottsass, because realizing them has been part of my life, and because beauty, even when it is “different”, will perhaps really save the world. – A painting by Rosai, one of those with the Tuscan countryside, soft and soft hills and farmhouses: because it is very similar to how I imagine my soul, and because it represents a possible world, not necessarily a lost world.

Sharing Europe from Florence started to collect memories from local citizens interested in the project activities. We asked participants to “list 5 items that you would place in a time capsule so that your descendants find them within 500 years ”

Original version [Italian]

  • Una fotografia di mio figlio e di mia figlia, la cosa migliore che ho fatto finora, la mia espansione nel futuro, e di sicuro una parte del passato dei miei discendenti. Perché la vita, in qualche modo, è eterna.
  • Un e-reader pieno di libri di molti generi diversi, perché mi piace leggere di tutto, e credo che la vita di chiunque, senza libri, non possa essere granché divertente e piena. Spero siano discendenti curiosi…
  • La mia chitarra Clementina (Yamaha 180 del 1972), completa di capotasto, plettro e diapason per accordarla (regge bene l’accordatura, ma dopo 500 anni…), perché è bello inventare canzoni, cantare e suonare per sé stessi, per gli altri e insieme agli altri.
  • Una collezione delle ceramiche “Indian Memories” di Ettore Sottsass, perché realizzarle ha fatto parte di una parte della mia vita, e perché la bellezza, anche quando è “diversa”, forse salverà davvero il mondo.
  • Un quadro di Rosai, uno di quelli con la campagna toscana, colline morbide e sfumate e case coloniche: perché somiglia molto a come immagino la mia anima, e perché rappresenta un mondo possibile, non per forza un mondo perduto.

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